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Eccellenza.

Ossese imbattuta, Sant’Elena ultimo: «Ma sarà difficile» 

19 febbraio 2026

La seconda in classifica contro il fanalino di coda. Tecnicamente quasi un testa coda dal pronostico bloccato. In teoria: nella realtà la sfida «non sarà affatto facile». Anzi, chi lo pensasse «non capirebbe nulla di calcio».Così Carlo Cotroneo, allenatore di una Ossese protagonista di una rimonta che l’ha portata a -1 dalla Nuorese capolista, parla dello scontro in programma sabato in Eccellenza contro il Sant’Elena, viceversa cenerentola del torneo a quota 14 punti e a sette di distanza dai playout. «La salvezza è difficile», ammette il tecnico quartese Maurizio Rinino, «anche se nelle ultime prestazioni i ragazzi hanno dimostrato di crederci. Nelle ultime nove partite metteremo in campo tutta la determinazione necessaria».

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Una sorta di anticipazione del match andata in onda ieri su Radiolina nella trasmissione “L’Informatore sportivo” condotta dal giornalista Alberto Masu. Cotroneo e Rinino, ex calciatori professionisti, si sono trovati d’accordo nel ritenere l’attuale torneo uno tra i più equilibrati di sempre. «Normalmente qualcuno si staccava, stavolta no», ha sottolineato Cotroneo, protagonista due anni fa della promozione in Serie D con l’Ilva (oggi terza): «Ogni partita ha la sua insidia, bisogna sudare sette camicie per portare a casa il risultato». Ecco perché anche il match col Sant’Elena non è da prendere sottogamba: «Ai ragazzi l’ho detto, sarà una delle partite più difficili. Due settimane fa a Tortolì siamo stati messi sotto. Poi abbiamo recuperato, ma se non si è attenti si rischiano figuracce».

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Dall’altra parte ci sarà una squadra che «cercherà di esprimere al meglio le sue qualità e potenzialità», ha spiegato a sua volta Rinino, convinto di avere «un gruppo di valore e giovane. Certo l’aspetto morale incide e abbiamo assenze importanti. Però chi andrà in campo darà il meglio». L’Ossese «è ancora imbattuta e questo dà valore e merito alla squadra, certi risultati non sono un caso», però «per me l’Ilva è la formazione più strutturata e ha i requisiti maggiori per il salto di categoria. Dipende molto dalle prossime partite».

Tesi appoggiata da Cotroneo: «L’Ilva è la più forte ma non sottovaluto l’Uri, che domenica l’ha battuta. La Nuorese sta facendo un lavoro importantissimo ma non è al livello di Ilva, Uri e nostro. E le altre dietro non sono niente male: il Lanusei gioca un bel calcio, l’Iglesias soffre perché giocare su due fronti senza un organico lungo si fa sentire». Insomma, chi trionferà lo farà «con pochissimi punti di vantaggio, a meno che nei prossimi scontri diretti qualcuno riesca a prendere il largo». Magari a partire da sabato.

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