Olbia. Se il campionato finisse oggi l’Olbia, terzultima in Serie D con 22 punti, finirebbe in Eccellenza senza passare per i playout.
La sedicesima in classifica (l’Anzio) dista 8 punti e, da regolamento, se il divario tra tredicesima e sedicesima è pari o superiore a 8 punti lo spareggio non ci sarà: la prima retrocederà direttamente, la seconda sarà salva. Al termine del torneo mancano dieci giornate e nulla è ancora precluso, tuttavia quanto visto domenica al Nespoli nello scontro diretto perso 0-1 col Montespaccato, con tanto di sorpasso dei romani nel girone G, non è rassicurante. Al di là dell’esposto contro l’arbitro annunciato nel post partita per una direzione di gara «ritenuta gravemente penalizzante», che costerà ai galluresi le squalifiche di Putzu e Perrone per somma di ammonizioni e di Santi e Anelli per rosso diretto (più quelle del tecnico Livieri e del team manager Rudellat espulsi nella ripresa), preoccupa la prestazione.
Carattere e grinta non sono mancati, ma nel gioco l’Olbia ha mostrato parecchie lacune tanto che, ancora una volta, il migliore in campo è stato il portiere Viscovo. Per la trasferta sul campo del Flaminia i bianchi conteranno in attacco su Furtado, al rientro dalla squalifica, ma per una squadra che non vince da 15 gare servirà ben altro.
RIPRODUZIONE RISERVATA











