Uta. L’Uta guarda al futuro e lo fa partendo dalle fondamenta: il settore giovanile. La società guidata dal presidente Marco Baroncelli ha avviato una programmazione dettagliata in vista della prossima stagione con l’obiettivo di consolidare quanto di buono è stato fatto sinora (la prima squadra nel girone A di Promozione è sopra la linea dei playout) e alzare ulteriormente il livello qualitativo del vivaio.
Nelle scorse settimane si sono svolte diverse riunioni operative coordinate dal responsabile tecnico Fabio Piras, punto di riferimento del progetto. Gli incontri sono serviti per analizzare l’andamento della stagione evidenziando aspetti positivi e margini di miglioramento. La linea è chiara: crescere anno dopo anno mantenendo un’identità forte e visione condivisa. L’Uta ha deciso di muoversi con largo anticipo, mettendo già ora le pedine al posto giusto in ogni categoria.
Dai Piccoli Amici e Pulcini sino ai Giovanissimi e Allievi la società sta individuando tecnici esperti, capaci non solo di insegnare calcio ma anche di trasmettere valori e senso di appartenenza. L’Intenzione è arrivare pronti già ad agosto con staff definiti e gruppi strutturati. Grande attenzione anche sul collegamento con la prima squadra: la volontà è valorizzare i talenti interni offrendo opportunità concrete ai ragazzi più meritevoli, anche ai più giovani, affinché possano misurarsi progressivamente con categorie superiori. Un percorso di crescita graduale che rappresenta il cuore del progetto sportivo.
Sono inoltre previsti raduni e attività già tra giugno e luglio così da permettere agli atleti di conoscersi e iniziare a lavorare in anticipo. Un segnale chiaro della volontà della società di costruire un settore giovanile solido, organizzato e ambizioso. Insomma: investire sul settore giovanile per costruire il futuro della squadra, attualmente in lotta per la salvezza nel campionato.
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