La seconda in classifica contro il fanalino di coda. Tecnicamente quasi un testa coda dal pronostico bloccato. In teoria: nella realtà la sfida «non sarà affatto facile». Anzi, chi lo pensasse «non capirebbe nulla di calcio».Così Carlo Cotroneo, allenatore di una Ossese protagonista di una rimonta che l’ha portata a -1 dalla Nuorese capolista, parla dello scontro in programma sabato in Eccellenza contro il Sant’Elena, viceversa cenerentola del torneo a quota 14 punti e a sette di distanza dai playout. «La salvezza è difficile», ammette il tecnico quartese Maurizio Rinino, «anche se nelle ultime prestazioni i ragazzi hanno dimostrato di crederci. Nelle ultime nove partite metteremo in campo tutta la determinazione necessaria».
Una sorta di anticipazione del match andata in onda ieri su Radiolina nella trasmissione “L’Informatore sportivo” condotta dal giornalista Alberto Masu. Cotroneo e Rinino, ex calciatori professionisti, si sono trovati d’accordo nel ritenere l’attuale torneo uno tra i più equilibrati di sempre. «Normalmente qualcuno si staccava, stavolta no», ha sottolineato Cotroneo, protagonista due anni fa della promozione in Serie D con l’Ilva (oggi terza): «Ogni partita ha la sua insidia, bisogna sudare sette camicie per portare a casa il risultato». Ecco perché anche il match col Sant’Elena non è da prendere sottogamba: «Ai ragazzi l’ho detto, sarà una delle partite più difficili. Due settimane fa a Tortolì siamo stati messi sotto. Poi abbiamo recuperato, ma se non si è attenti si rischiano figuracce».
Dall’altra parte ci sarà una squadra che «cercherà di esprimere al meglio le sue qualità e potenzialità», ha spiegato a sua volta Rinino, convinto di avere «un gruppo di valore e giovane. Certo l’aspetto morale incide e abbiamo assenze importanti. Però chi andrà in campo darà il meglio». L’Ossese «è ancora imbattuta e questo dà valore e merito alla squadra, certi risultati non sono un caso», però «per me l’Ilva è la formazione più strutturata e ha i requisiti maggiori per il salto di categoria. Dipende molto dalle prossime partite».
Tesi appoggiata da Cotroneo: «L’Ilva è la più forte ma non sottovaluto l’Uri, che domenica l’ha battuta. La Nuorese sta facendo un lavoro importantissimo ma non è al livello di Ilva, Uri e nostro. E le altre dietro non sono niente male: il Lanusei gioca un bel calcio, l’Iglesias soffre perché giocare su due fronti senza un organico lungo si fa sentire». Insomma, chi trionferà lo farà «con pochissimi punti di vantaggio, a meno che nei prossimi scontri diretti qualcuno riesca a prendere il largo». Magari a partire da sabato.











