È finita in tragedia la storia del pensionato di Tarquinia Giovanni Moscatelli: il corpo dell’anziano, del quale non si avevano notizie dal 12 febbraio, è stato trovato in acqua, nel porto olbiese dell’Isola Bianca, davanti alla banchina di un cantiere nautico. Moscatelli era stato visto per l’ultima volta all’interno del Pronto soccorso del Giovanni Paolo II, dove era stato affidato ai medici e al personale sanitario. Ieri è stato identificato grazie ad un braccialetto che probabilmente gli è stato messo in ospedale. Le operazioni di recupero sono state effettuate dal personale della Guardia costiera e subito sono partite le indagini che saranno condotte anche dalla Polizia di Stato. La famiglia dell’anziano, 88 anni, vive il dramma di una vicenda che deve essere spiegata in ogni aspetto. Il figlio del pensionato, Saverio Moscatelli, è a Olbia da giorni e ieri ha avuto dalle forze dell’ordine la conferma del tragico esito delle operazioni di ricerca del padre. Il pm di turno è stato informato sul ritrovamento del corpo di Moscatelli. Il primo dato che, stando a indiscrezioni, emerge dall’inchiesta, è l’assenza di segni di violenza sul corpo del pensionato. Ma le indagini dovranno fare chiarezza su ogni aspetto della vicenda. I parenti di Giovanni Moscatelli il 12 febbraio avevano lanciato un appello disperati, segnalando le precarie condizioni psicofisiche dell’anziano e l’urgenza di ritrovarlo in tempi brevissimi, perché l’uomo in passato aveva dato segni di squilibrio anche con gesti di autolesionismo.
Il viaggio in nave
La storia del pensionato ha più di un aspetto da chiarire. L’11 febbraio Giovanni Moscatelli si allontana dalla sua abitazione di Tarquinia. Il pensionato è claudicante, debole e disorientato. Riesce a raggiungere Civitavecchia, non si sa come, e poi sale su un traghetto diretto a Olbia. Il figlio Saverio ha spiegato al personale del Commissariato di Olbia che il padre non aveva alcun legame con la Sardegna. Giovanni Moscatelli durante la traversata sta male e dà segni di disagio, il comandante della nave ne ordina il trasferimento in ospedale subito dopo lo sbarco. Moscatelli arriva in Pronto Soccorso la mattina del 12 febbraio e viene preso in carico. Lascia da solo l’ospedale (l’inchiesta dovrà chiarire questo punto) di pomeriggio. Vaga per Olbia per giorni e viene anche visto. Poi, in circostanze da chiarire, finisce in acqua. Primo atto delle indagini, l’autopsia.
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