Indagini sulle sue frequentazioni, sulla sua provenienza, sulla storia personale e indagini su eventuali contatti con soggetti legati ad ambienti dell’Islam radicale. Sono gli accertamenti disposti dal procuratore di Tempio, Gregorio Capasso, sul caso di Marwan Hamrouni, il giovane di cittadinanza tunisina che il 10 febbraio si è reso protagonista di un gravissimo episodio a Olbia. Hamrouni ha accoltellato due persone e ucciso un cane. L’uomo ha dichiarato di essere un richiedente asilo e si trova nel carcere di Nuchis. Durante gli interrogatori Hamrouni ha usato espressioni riconducibili al gruppi radicalizzati. Il difensore, l’avvocato Damaso Ragnedda, ha chiesto che il suo assistito venga trasferito nel carcere di Uta, dove potrebbe essere seguito dai medici della clinica interna. L’uomo potrebbe essere malato, ma in molti casi per le azioni violente dei cosiddetti lupi solitari vengono scelti soggetti con disturbi psichici o della personalità.
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