Addio allagamenti e (per ora) ai miasmi. I residenti e commercianti intorno alla piazza Croce Santa a San Sperate possono essere soddisfatti dopo la chiusura del cantiere di Abbanoa che ha risistemato i collettori. Dopo i lavori le criticità sono sparite, ma gli scarichi e gli allacci in futuro potrebbero tornare a dare problemi: servirà l’attenzione del Comune e alcuni interventi dei cittadini.
I pantani
Gli allagamenti riguardavano la via Monastir e la via Croce Santa, subito di fronte alla piazza. Via Roma invece, il primo tratto, veniva investita dalla puzza. Chi ci vive adesso nota la differenza: «Forse per i miasmi è presto per parlare, ma le ultime piogge non hanno allagato la zona di fronte alla piazza», spiega Giulio Casti, «i lavori hanno funzionato, presumo. Spero che presto si intervenga anche sugli asfalti: sulle strisce pedonali di via Roma è rimasto un buco abbastanza importante dopo i lavori, pericoloso per pedoni, ma anche ciclisti e chi va in moto. Però se i lavori hanno funzionato è già una vittoria: si è risolto un problema vecchio».
L’emergenza
Le denunce dei miasmi e degli allagamenti si sono sommate negli anni: «Quando ero diventato assessore nel 2022 mi ero ripromesso di risolvere questo problema. Per questo anche adesso da consigliere l’ho seguito in prima persona», spiega Roberto Schirru, che tra l’altro lavora ad Abbanoa. «Tra progettazione e primi rilievi si parla di un anno e mezzo di attività, il cantiere è stato chiusi da circa un mese».
Ma in cosa consistevano questi interventi? «Abbiamo videoispezionato il collettore di raccolta delle acque meteoriche – prosegue Schirru – e pulito, ripristinato lo scorrimento dello scarico che risultava bloccato per tre quarti». Questo risolve il problema degli allagamenti.
Per i miasmi è un’altra storia: «Ci sono degli allacci anomali», spiega il consigliere. «Alcune condotte allacciate nel posto sbagliato riducono lo scorrimento complessivo e portano a delle stratificazioni di sporcizia, da qui la puzza. Ora è pulito e quindi non c’è più l’odore, ma per evitare che risucceda i cittadini devono intervenire sugli allacci. W il Comune lavorare di concerto con Abbanoa. Magari si potrebbero sifonare le griglie». Un dettaglio interessante: “Se non avessimo aperto la strada, avremmo pensato ci fossero solo le acque nere. Invece abbiamo trovato un sottoservizio sconosciuto di raccolta delle acque meteoriche. Non sono vecchi impianti, vanno solo seguiti». E Schirru conclude: «Volevo chiudere questa storia personalmente, me lo ero promesso a prescindere dal ruolo».











