(ANSA) - CARACAS, 08 APR - La polizia venezuelana ha sventato oggi un tentativo di entrare con la forza nel Consolato generale italiano a Caracas realizzato da due cittadini italiani, uno dei quali si è dichiarato positivo al coronavirus. Fonti della polizia del quartiere di Chacao della capitale hanno precisato che gli individui, identificati come Antonio Calvino e Giovanni Mattia, hanno minacciato il personale diplomatico di entrare violentemente nella sede e di contagiarli con il coronavirus. Da quanto si apprende, in passato i due sono stati assistiti per lungo tempo dal consolato italiano. Secondo le forze dell'ordine, Calvino e Mattia volevano parlare con Nicola Occhipinti, Console d'Italia in Venezuela, ma per motivi di sicurezza sanitaria non è stato concesso un incontro in presenza ed è stato raccomandato loro di fare la richiesta online, attraverso la pagina del Consolato, motivo per cui entrambi hanno assunto un atteggiamento violento. Gli agenti di polizia sono quindi giunti alla sede diplomatica e sono riusciti a controllare la situazione. Per aver forzato il loro ingresso nel consolato, Calvino e Mattia rischiano ora una denuncia in base alla Legge organica contro la criminalità organizzata e il finanziamento del terrorismo, che stabilisce come circostanza aggravante l'attacco "contro le persone che compongono il corpo diplomatico e consolare accreditato nel Paese, le loro sedi o rappresentanti, o contro i rappresentanti delle organizzazioni internazionali". (ANSA).
Venezuela: 2 italiani cercano entrare in consolato a Caracas
Era stato negato loro incontro perché uno dei due positivo Covid











