Buona la prima de sa Carrela ‘e nanti, autentica corsa equestre che conserva intatto il suo fascino antico, ricordando l’importanza delle radici e dell’identità. Avvincente e identitaria, sa Carrela ha regalato un’esperienza collettiva che ha coinvolto l’intero paese e i turisti. Cinquanta cavalieri mascherati in sella a cavalli anglo-arabi hanno dato spettacolo affrontando le anguste curve di via Roma, cercando affiatamento e compostezza, in un’atmosfera intensa, fatta di coraggio, fede e orgoglio popolare.
«Tradizione viva»
Lungo il percorso, il pubblico ha applaudito, partecipando con entusiasmo alla manifestazione. « È una tradizione viva, tramandata di padre in figlio. Rappresenta il legame profondo tra uomo e cavallo, tra comunità e territorio. Abbiamo rappresentato degnamente uno spettacolo storico, garantendo la sicurezza», ha sottolineato Totti Manca, presidente dell’associazione Cavalieri de sa Carrela ‘e nanti, che organizza l’evento.
Imponente il servizio d’ordine coordinato dalla compagnia dei carabinieri di Ghilarza al comando del capitano Antonio Zarrillo. Oggi altra giornata di emozioni e spettacolo, con su Lunis de sa pudda.
Nel percorso
I cavalieri: Antonio Arca, Antonio Diego Are, Leonardo Are, Salvatore Are, Antonio Bellinzas, Antonio Borrodde, Carlo Branchini, Enzo Campus, Francesco Campus, Antonio Caratzu, Francesco Chessa, Matteo Chessa, Marco Deiala, Samuele Denti, Gianfranco Deriu, Giuseppe Deriu, Marco Dessì, Giovanni Fais, Francesco Floris, Marco Ledda, Emanuele Ledda, Gabriele Ledda, Mario Malica, Totti Manca, Pierantonio Manzella, Andrea Meloni, Nicola Migheli, Chicco Motzo, Giovanni Motzo, Alessandro Mura, Andrea Mura, Sebastiano Murtas, Piermarco Nughes, Francesco Onni, Carlo Pani, Andrea Pes, Andrea Pische, Francesco Pische, Matteo Pische, Giuseppe Piu, Matteo Piu, Giovanni Porcu, Emanuele Porcu, Raffaele Porcu, Davide Ruiu, Francesco Scano, Tino Scano, Gianfranco Sechi, Gabriele Sechi, Massimo Settefonti, Walter Soru, Giacomo Spanu, Vittorio Mura.
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