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Macomer.

Incendio a un materasso, al Cpr riesplode la protesta 

Francesco Oggianu19 febbraio 2026

Divampano gli incendi e le polemiche. È alta la tensione al Cpr di Macomer a causa dell’ennesimo tentativo di incendio, appiccato a un materasso, nella cella di un blocco interno, provocando fumo, panico e disordini nell’intera struttura. L’episodio, avvenuto nei giorni scorsi, ha innescato la protesta degli altri ospiti, sedata grazie all’intervento tempestivo delle forze dell’ordine.

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Sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco, con uomini e mezzi di soccorso. Tra le ipotesi alla base della protesta, ci sarebbe il malcontento per la presunta grave situazione venutasi a creare, per la detenzione anche per mesi di diversi migranti, che vivrebbero in condizioni disumane. L’episodio si inserisce in un contesto già segnato da tensioni. Nel Cpr si verificano periodicamente disordini, danneggiamenti ed episodi di autolesionismo. A denunciare quanto è accaduto l’altro giorno è l’assemblea “No Cpr Macomer”, in un lungo comunicato.

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«Oltre alla solidarietà, dobbiamo ancora una volta fare luce su quello che succede nel Cpr di Macomer - è scritto - non è raro che la disperazione degli internati dentro i Cpr li porti a gesti estremi come il tentativo di bruciare le celle. Alla vista dell’incendio si è scatenata la protesta degli internati di un altro blocco. La protesta - riporta il documento del gruppo “No Cpr Macomer” - è stata sedata con violenza dalle forze dell’ordine presenti sul posto. Sappiamo che ci sono internati feriti che hanno dovuto ricorrere alle cure del Pronto soccorso di Nuoro. Sappiamo che gli internati del blocco incendiato sono stati picchiati e tenuti al freddo per ore. Alcuni di loro hanno iniziato uno sciopero della fame. Il blocco incendiato è stato svuotato, alcuni internati sono stati trasferiti in altri blocchi, alcuni in altri Cpr. Questa è la quotidianità».

Quanto è avvenuto è stato confermato dalla Questura di Nuoro. La stessa, tuttavia, smentisce che siano stati compiuti atti di violenza nei confronti dei migranti ospiti del Cpr.

Quando è scoppiato l’incendio è scattato subito l’allarme, con le forze dell’ordine che sono dovute intervenire per sedare la protesta prima che degenerasse.

Allo stesso tempo sono intervenuti i vigili del fuoco con uomini e mezzi sanitari per soccorrere le persone intossicate dal fumo acre e denso, che ha invaso un intero blocco. Alcuni sono stati trasferiti in altri blocchi e altri in ospedale. La situazione è quindi tornata alla normalità.

RIPRODUZIONE RISERVATA

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