Berna. Una maxi consulenza medico legale su tutta la documentazione sanitaria che riguarda la vittime italiane della strage di Crans-Montana, che la notte di Capodanno ha provocato la morte di 41 persone. È l’iniziativa della Procura di Roma, che prepara l’incontro di giovedì a Berna con gli inquirenti svizzeri. I magistrati di piazzale Clodio acquisiranno tutta la documentazione medica sugli italiani coinvolti nell’incendio al Costellation per affidarla a consulenti. Un lavoro «ad ampio spettro» che punta a cristallizzare, grazie anche ai risultati delle cinque autopsie svolte in Italia, le risultanze sulle cause della morte e sulle lesioni riportate dai feriti. Il procedimento, coordinato dal procuratore Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Giovanni Conzo e dal sostituto Stefano Opilio, è al momento contro ignoti. Nel fascicolo si procede per disastro colposo, omicidio colposo e lesioni aggravate. Le iscrizioni nel registro - a cominciare dai gestori, Jaques e Jessica Moretti - verranno formalizzate dopo l’incontro di giovedì, quando si dovrebbero gettare le basi anche per una futura collaborazione giudiziaria. Per i coniugi Moretti le misure cautelari emesse dalle autorità svizzere scadranno ad aprile. Sul fronte delle indagini sono in corso da alcuni giorni le audizioni dei feriti affidate alla Mobile. A Sion, intanto, proseguono interrogatori e audizioni. Lunedì David Vocat, capo dei pompieri di Crans-Montana, ha riferito che in caserma erano «in pochi, il lavoro era tanto» e quindi «non riuscivamo» a effettuare tutte le verifiche necessarie.
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