LEGGI IL QUOTIDIANO
LEGGI IL QUOTIDIANOOggi 27 ottobre
L'Unione Sarda.it - new
link abbonati manchette
ITA|ENG|DEU|RUS|CIN
videolina Linkradiolina linkSardegna 1 linkVai online linkPBM link
RCS - TOPLEFT
Temi caldi di oggi:
PoliticaSardegnaCulturaSos-SardegnaHantavirusCulurgionesProva
Leggi il quotidiano
L'Unione Sarda.it - new
Abbonati
L'Unione Sarda

Iniziative Editoriali

  • Biblioteca dell'identità

Account

  • link abbonati manchette
  • LEGGI IL QUOTIDIANO
ABBONATI ALL'UNIONE

SCARICA L'APP L'UNIONE DIGITAL

Download GoogleDownload apple
videolina Linkradiolina linkVai online linkPBM link

2021 L'Unione Sarda S.p.A. Tutti i diritti riservati. É vietata la riproduzione, anche parziale e con qualsiasi mezzo, di tutti i materiali del sito. | Indirizzo della Sede Legale: Piazzetta L'Unione Sarda nr. 24 | Capitale sociale 11.400.000,00 i.v. | Codice Fiscale ed iscrizione presso l'Ufficio Registro Imprese di Cagliari 01687830925 (P.I. 02544190925) | REA: CA-136248

Cookie e Privacy PolicyModifica impostazioni privacyInformativa commentiCorporate
L'Unione Sarda

News

  • Cronaca Sardegna
  • Economia
  • Salute
  • Cultura
  • Sport
  • Gossip
  • Turismo

Servizi

  • Necrologi
  • Annunci
  • ACQUISTA LA TUA PUBBLICITÀ ONLINE
  • FP Teaser with Link

Bella Sardegna

  • Spiagge

Iniziative Editoriali

  • Biblioteca dell'identità

Account

  • link abbonati manchette
  • LEGGI IL QUOTIDIANO
ABBONATI ALL'UNIONE

SCARICA L'APP L'UNIONE DIGITAL

Download GoogleDownload apple
videolina Linkradiolina linkVai online linkPBM link

2021 L'Unione Sarda S.p.A. Tutti i diritti riservati. É vietata la riproduzione, anche parziale e con qualsiasi mezzo, di tutti i materiali del sito. | Indirizzo della Sede Legale: Piazzetta L'Unione Sarda nr. 24 | Capitale sociale 11.400.000,00 i.v. | Codice Fiscale ed iscrizione presso l'Ufficio Registro Imprese di Cagliari 01687830925 (P.I. 02544190925) | REA: CA-136248

Cookie e Privacy PolicyModifica impostazioni privacyInformativa commentiCorporate
L'Unione in edicolaItalia
Il caso

In un box di plastica il cuore da trapiantare

Polemiche per le modalità di trasporto dell’organo, il bimbo resta grave 
18 febbraio 2026 alle 10:50
In un box di plastica il cuore da trapiantare
Resta informato su WhatsApp
FacebookXLinkedInWhatsApp

NAPOLI. È in condizioni «stabili, ma di grave criticità» il bambino di 2 anni a cui il 23 dicembre scorso è stato trapiantato un cuore che si è rivelato danneggiato durante il trasporto, sulle cui modalità è emerso un dettaglio inquietante: l’organo sarebbe stato conservato in un semplice contenitore rigido di plastica anziché un box tecnologico in grado di mantenere costanti e monitorate, tramite un sensore, le temperature, e soprattutto impiegando ghiaccio secco, che raggiunge temperature di -80 gradi, invece del tradizionale ghiaccio tritato.

Come sta il piccolo

Secondo la consulenza dell’ospedale Bambino Gesù, interpellato per un secondo parere, le condizioni sistemiche del piccolo sono «incompatibili» e i fattori clinici prognostici «altamente sfavorevoli per un ritrapianto precoce». Le conclusioni, già anticipate verbalmente, sono state consegnate in copia integrale dall’ospedale Monaldi all’avvocato Francesco Petruzzi, che ieri le ha lette in diretta televisiva a “Domenica In” sottolineando l’assenza delle condizioni per un nuovo intervento immediato.

L’organo “bruciato”
Ma a sollevare interrogativi sulla sicurezza dei trasporti per trapianti e polemiche sono le condizioni con cui è stato trasportato il cuore, partito dal “San Maurizio” di Bolzano e destinato al “Monaldi” di Napoli: l’uso di un contenitore tecnologico, se fosse stato riempito con ghiaccio normale, avrebbe potuto garantire l’isolamento termico e la corretta conservazione dell’organo. Invece il ghiaccio secco, senza alcun sensore o sistema di controllo, ha fatto abbassare la temperatura in maniera drastica, provocando quello che gli investigatori definiscono il “bruciamento” irrimediabile dell’organo.

Le indagini

L’inchiesta della procura di Napoli, per lesioni colpose, vede sei medici e paramedici iscritti nel registro degli indagati, mentre il Nas di Trento, competente per Bolzano, sta verificando le procedure adottate nell’espianto e nel trasporto di altri organi quel giorno: gli accertamenti dovranno chiarire chi ha reperito il materiale, chi ha preparato il cuore e se siano stati effettuati controlli prima della partenza verso Napoli.

Al “Monaldi” lavorano anche ispettori del ministero della Salute e della Regione Campania, concentrandosi anche sul comportamento dei medici nei confronti della madre, che fu avvisata del mancato funzionamento del cuore senza ulteriori spiegazioni.

I passi successivi

Oggi una riunione dell’équipe di valutazione dell’ospedale “Monaldi” dovrà stabilire i passi successivi nel percorso terapeutico del piccolo. La madre ha lanciato un appello: «Chiedo aiuto anche al Papa», esprimendo la drammaticità della situazione e la speranza di un sostegno istituzionale e morale.

L’attenzione è ora rivolta non solo alla ricostruzione dei fatti e alle responsabilità penali, ma anche alla revisione dei protocolli di trasporto e conservazione degli organi, con l’obiettivo di evitare che simili tragedie possano ripetersi.

RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata

  • Audio

    test

    Ascolta
    Ascolta
  • Audio

    test

    Ascolta
    Ascolta

Articoli correlati

Crans-Montana, superconsulenza per i Pm di Roma
Il rogo.

Crans-Montana, superconsulenza per i Pm di Roma

Biblioteca europea, Boeri e Zucchi a processo
Milano.

Biblioteca europea, Boeri e Zucchi a processo

RCS - FRAME1
RCS - BOTTOM2
«Mio figlio può essere ancora salvato»
Napoli

«Mio figlio può essere ancora salvato»

La mamma del bimbo con un cuore danneggiato non si arrende
Tenta di rapire una bimba al market
Bergamo

Tenta di rapire una bimba al market

I genitori: «Attimi di terrore». La piccola di un anno e mezzo ha un femore fratturato
Pioggia e onde, si sbriciola  l’arco dell’amore di Melendugno
Puglia

Pioggia e onde, si sbriciola  l’arco dell’amore di Melendugno