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Il focus.

Comune, la classifica dei redditi 

Mauro Madeddu19 febbraio 2026

Le opposizioni sono abbastanza stabili, il sindaco in crescita, e c’è qualcuno che quasi dimezza. Non sono i nuovi sondaggi politici di Palazzo Bacaredda ma le variazioni patrimoniali dei consiglieri e assessori che hanno pubblicato i loro redditi (riferiti al 2024, naturalmente) sul sito istituzionale del Comune. A leggerli così, uno per uno, non se la passano male tra i banchi di Palazzo Bacaredda ma certo non possono neppure considerarsi dei “Paperoni”. Così capita che il più ricco dei consiglieri comunali sia l’avvocato Giuseppe Farris (CiviCa 2024) che dichiara poco più di 176mila euro lordi. Al secondo posto c’è un esponente del partito democratico, Davide Carta, con 114mila euro dichiarati, segue il dottor Michele Boero (Sinistra Futura) con poco più di centomila euro. Spicca anche Ombretta Ladu, manager aziendale, eletta con il partito democratico, che ha dichiarato poco più di 91mila euro. In fondo alla classifica, Carlo Usai, con 9.300, e appena poco più su Chiara Cocco, con 10.300. Entrambi alla prima esperienza tra i banchi di Palazzo Bacaredda, entrambi eletti nella lista dei Progressisti.

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Chi sale e chi scende

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Un dato che salta all’occhio confrontando la tabella di dodici mesi prima è che ci sono diversi eletti in Consiglio che hanno aumentato il proprio reddito rispetto al passato. È il caso, per esempio, del sindaco: Massimo Zedda passato dal consiglio regionale a quello comunale con l’indennità standard definita dalla legge per chi ricopre la carica di sindaco (comunque più bassa rispetto alla cifra consentito) cresce in misura ridotta (quasi diecimila euro in più) e arriva a dichiarare poco più di 92mila euro (sempre lordi). Stesso discorso per Massimiliano Piccoi (Riformatori, alla prima esperienza in Consiglio) che nel 2024 passa da 50 a 58mila euro, e per Barbara Serra (Pd) che vede crescere il proprio reddito da 43mila e spicci e 57mila. Non se la passa male neanche Alessandra Zedda: una delle sfidanti di Massimo Zedda per la poltrona di sindaco alle elezioni di giugno 2024 (insieme a Giuseppe Farris, Emanuela Corda e Claudia Ortu, queste ultime due non elette) ha dichiarato 71mila euro lordi. Saranno molti di meno quelli nel 2025 perché l’ex vicepresidente della Regione all’epoca era anche consigliera regionale.

Calano invece i redditi di Alessio Mereu: l’ex assessore alla Mobilità, esponente di FdI, aveva dichiarato 131mila euro nel 2023, mentre nel 2024ha dichiarato poco meno di 88mila. Anche Pierluigi Mannino nel raffronto con i redditi del 2023 perde e passa da 36mila a poco meno di 26mila euro. Più verticale invece il calo registrato da Edoardo Tocco, FI, che fino a marzo del 2024 era presidente del Consiglio comunale: nel 2023 aveva dichiarato oltre 79mila euro, nel 2024 circa 45mila.

In Giunta

Salendo tra i banchi della Giunta tra i più alti in classifica c’è l’avvocato giuslavorista Giuseppe Macciotta (Pd): l’assessore allo Sport, voluto da Massimo Zedda per coordinare i tre grandi dossier dello sport in città (stadio, palazzetto e Tennis Club), dichiara nel 2024 una cifra che supera di gran lunga quella dei suoi colleghi: oltre 1,4 milioni di euro. Redditi che, però, derivano da uno studio associato che vanta una pluralità di professionisti. E Luisa Giua Marassi (M5S) che ha la delega per l’Igiene del suolo e rifiuti, anche lei avvocata, sfiora quota 160mila euro. L’assessora meno “ricca” è invece Anna Puddu (Servizi sociali) con appena 48mila euro lordi.

RIPRODUZIONE RISERVATA

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