Era stato arrestato nel 2019 perché accusato di aver raggiunto la casa della ex compagna, minacciandola di morte e cercando di sfondare la porta d'ingresso dell'abitazione a Pirri. Poi la telefonata della figlia della donna al 113 e l’intervento di altri due familiari. Ma ora, terminato il processo nato da una serie di denunce presentate dalla donna, il pizzaiolo Giampaolo Cannas, 50 anni, è stato assolto dall’accusa di maltrattamenti.
Quando era stato fermato dagli agenti della Squadra Mobile, il 18 luglio 2019, l’odierno cinquantenne era in stato confusionale. Era stato accusato di aver reso invivibile la vita dell’ex compagna con continue minacce, umiliazioni e percosse. Il giorno dell’arresto era stata la figlia della donna ad avvisarla che Cannas si era presentato davanti casa, chiedendo di entrare. Il pizzaiolo avrebbe cercato di buttare giù la porta d'ingresso, sino all’arrivo della polizia. Difeso dall’avvocato Pierluigi Pau, però, il pizzaiolo ha dimostrato di non aver maltrattato la ex, venendo assolto dall’accusa più pesante. In piedi era rimasta solo l’ipotesi di minacce che, però, la donna aveva già dichiarato di voler ritirare. Da qui l’assoluzione piena. (fr.pi.)
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