(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 09 NOV - Nella sua lunga arringa, che continuerà anche nell'udienza di domani, l'avv.Panella è entrato poi nelle questioni di merito riguardanti ilsuo assistito Enrico Crasso, ex Credit Suisse, con a carico 20imputazioni - più quella sulle sue società - e ipotesi comepeculato, corruzione, riciclaggio, truffa e altre. Il 26 luglioscorso per lui il pg Diddi ha chiesto una condanna a nove anni enove mesi di reclusione. Il difensore ha dapprima confutato la qualifica per Crasso di"pubblico ufficiale", attribuita in quanto consulente dellaSegreteria di Stato nella gestione del patrimonio e degliinvestimenti, dal momento che non c'è mai stato un vero mandato,ma soprattutto perché Crasso veniva pagato non dalla Santa Sedema dalle società che lo incaricavano di gestire il "cliente"Segreteria di Stato, in particolare il Credit Suisse.Ripercorrendo poi le vicende che lo coinvolgono, a partiredall'ingresso della Segreteria di Stato nel Fondo Athena diRaffaele Mincione, prima per l'ipotesi di sfruttamentopetrolifero in Angola, poi per l'acquisto del palazzo di SloaneAvenue a Londra, Panella ha contestato che Crasso sapesseeffettivamente di questioni attribuitegli poi nei capi d'accusa,negandone soprattutto le prove.
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